Da La Nuova Ecologia del 15/12/2005
Originale su http://www.lanuovaecologia.it/energia/politiche/5161.php

Dall’Ue 440 milioni per le rinnovabili

Energia dagli oceani, solare termico e fotovoltaico, biomasse. Bruxelles investe in un programma di ricerca. E punta al 12% da fonti pulite entro il 2010
L’Ue sta investendo 440 milioni di euro nella ricerca sulle tecnologie delle rinnovabili in un arco di tempo dal 2002 al 2006. E’ il dato saliente della conferenza europea di Bruxelles sulle energie rinnovabili che ha appena riunito una ampio ventaglio di organizzazioni e imprese coinvolte nella ricerca e nelle applicazioni delle fonti verdi.

L’obiettivo è quello di puntare per il 2010 su una quota di rinnovabili pari al 12 per cento dei consumi energetici globali. Le rinnovabili ad oggi rappresentano circa la metà dell’impegno finanziario europeo investito nella ricerca energetica e la Commissione ha proposto di mantenere questo standard di finanziamento anche nel futuro programma di ricerca per il periodo 2007-2013.

In Europa intanto la ricerca sulle rinnovabili prosegue. In Francia si sviluppa un programma per il geotermico cui partecipano Germania, Svizzera e Norvegia e per il quale sono stati stanziati oltre 11 milioni. Svezia, Austria, Regno Unito e Irlanda invece sono i partner di Wave Dragon: un progetto per la produzione di energia dagli oceani che si basa su una tecnologia innovativa di sfruttamento idroelettrico e conta su un finanziamento di 1,5 milioni di euro. Sol Air Termic è un progetto di solare termico condotto da Germania, Grecia e Danimarca che applica specchi e impianti ricettori in ceramica e per il quale sono stati stanziati 1,5 milioni di euro.

Sono due i progetti pilota nel settore del fotovoltaico. Roll to Roll utilizza moduli fotovoltaici in silicone e e condotto da studiosi di Francia e Portogallo, con uno stanziamento di due milioni. Mentre Procis applica celle solari e vede al lavoro Germania, Svezia, Francia, Svizzera con un budget di 1,2 milioni di euro.

Infine, si chiamano Time e Bioelectricity i due programmi per l’applicazione di biomassa. Il primo prevede la produzione e l’uso di etanolo come combustibile e coinvolge Italia, Danimarca, Ungheria, Svezia e Olanda. Il secondo invece utilizza celle a combustibile e anche in questo è presente l Italia insieme a Grecia, Francia, Regno Unito con uno stanziamento di 1,6 milioni di euro.

Sullo stesso argomento

Articoli in archivio

E l'energia del futuro?
Dall’energia eolica ai biogas ricavati dalle viscere di mucche morte, l’Europa stia iniziando a cercare altrove.
di Fiona Wollensack su CafèBabel.com del 14/11/2005

News in archivio

Nel 2010 ci saranno fra i 6 e i 7mila MWp di solare fotovoltaico
Energia: boom del solare, in Europa illumina 600mila case
Ma ora è allarme per il silicio che inizia a scarseggiare
su Villaggio Globale del 17/09/2006
 
Cos'� ArchivioStampa?
Una finestra sul mondo della cultura, della politica, dell'economia e della scienza. Ogni giorno, una selezione di articoli comparsi sulla stampa italiana e internazionale. [Leggi]
Rassegna personale
Attualmente non hai selezionato directory degli articoli da incrociare.
Sponsor
Contenuti
Notizie dal mondo
Notizie dal mondo
Community
• Forum
Elenco degli utenti

Sono nuovo... registratemi!
Ho dimenticato la password
• Sono già registrato:
User ID

Password
Network
Newsletter

iscriviti cancella
Suggerisci questo sito

Attenzione
I documenti raccolti in questo sito non rappresentano il parere degli autori che si sono limitatati a raccoglierli come strumento di studio e analisi.
Comune di Roma

Questo progetto imprenditoriale ha ottenuto il sostegno del Comune di Roma nell'ambito delle azioni di sviluppo e recupero delle periferie

by Mondo a Colori Media Network s.r.l. 2006-2021
Valid XHTML 1.0, CSS 2.0