Da L'Unità del 22/10/2006
Originale su http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=60495

«La mafia? È nata in Italia» Bufera sul Putin furioso

«L'Italia risponda alle gravissime affermazioni del Presidente Russo Putin». Lo chiede Angelo Bonelli, capogruppo alla Camera dei Verdi dopo le frasi pronunciate al vertice finlandese dei capi di Stato e di Governo europei. «Non vorrei che l'Europa tacesse sulla violazione dei diritti umani in Russia - prosegue - solo perché prende gran parte del gas necessario da quel paese; viene proprio da pensare "pecunia non olet"». «Non sono così lontani i tempi in cui il Presidente russo, che oggi ha così gravemente insultato il nostro Paese e che mette in fila una gaffe internazionale dietro l'altra, veniva invitato da Berlusconi nella sua villa Certosa, nonostante le violazioni dei diritti umani», conclude l'esponente del Sole che ride.

L'uscita di Bonelli si riferisce alla sfuriata del russo, di cui ha riferito nell'edizione dell'Unità di domenica mattina il nostro Sergio Sergi. Temendo di essere messo sotto accusa per la situazione dei diritti umani in Russia, Vladimir Putin, alla cena di venerdì durante il Consiglio europeo di Lathi, in Finlandia, ha detto di non accettare lezioni di democrazia da nessuno e ha sparato a zero contro tutto e contro tutti

Di parole dure Putin ne ha avuto in primo luogo contro la Spagna, «dove molti sindaci sono in carcere per corruzione», e poi contro l'Italia «culla della mafia». Ma dopo le critiche dei Paesi baltici alla presenza di Putin alla cena, gli animi hanno cominciato a surriscaldarsi. È stato allora che ha preso la parola il presidente del Parlamento europeo, lo spagnolo Josep Borrell, per ricordare il deterioramento dei diritti umani in Russia, il minuto di silenzio osservato dagli europarlamentari per l'uccisione di Anna Politkovskaya (la giornalista critica verso il Cremliono, assassinata in un agguato nei giorni scorsi a Mosca) e le difficoltà che incontrano in Russia le organizzazioni non governative. «Prendiamo petrolio da Paesi peggiori dal suo - ha concluso Borrell -, ma con voi vogliamo diventare soci e questo richiede che condividiate certi valori».

Matteo Mecacci, Rappresentante all'ONU del Partito Radicale Transnazionale e Membro della Direzione della Rosa nel Pugno chiede che il Governo italiano smentisca con i fatti il presidente russo «dando sostegno e solidarietà politica nelle sedi istituzionali internazionali, che rappresentano degli atti concretissimi per chi vive sotto un regime autoritario, alle forze liberali e democratiche che ancora sopravvivono in Russia, come da decenni hanno fatto e continuano a fare i radicali, e come la presenza di Marco Pannella a ai funerali della giornalista Anna Poltkvoskaya, unico politico italiano ed europeo presente a Mosca, hanno confermato».

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