Da Reuters del 16/09/2006
Originale su http://today.reuters.it/news/newsArticle.aspx?type=businessNews&st...

Ambiente: disboscamento illegale fa perdere miliardi, dice Banca Mondiale

SINGAPORE - Il disboscamento abusivo sta minacciando il sostentamento di milioni di persone nei paesi più poveri del mondo, sottraendo ai governi miliardi di dollari in mancati incassi e indebolendo la legittimità del business del taglio del legname, ha affermato oggi la Banca Mondiale.

Nei paesi in via di sviluppo, il disboscamento illegale dei terreni pubblici da solo provoca danni patrimoniali e di mancati ricavi di 10 miliardi di dollari all'anno, dice la Banca in un rapporto diffuso a margine del vertice di Singapore.

Altri 5 miliardi di dollari vanno in fumo invece ogni anno tra evasione fiscale e perdita dei diritti di taglio del legname. Katherine Sierra, vice presidente per lo sviluppo sostenibile della Banca Mondiale, ha detto che circa un quinto dell'umanità dipende dalle foreste almeno per una parte della propria sussistenza, e che una migliore applicazione della legge e una più efficiente gestione delle terre sono essenziali per roteggere il loro futuro e sollevarli dalla povertà.

"Le foreste sono un bene pubblico globale, e il loro degrado impone costi globali, come il cambiamento climatico e la perdita di specie (animali e vegetali)", dice il rapporto.

"Nonostante l'ampiezza del problema, ci sono pochi esempi di responsabilità perseguiti e puniti", dice ancora lo studio. "In effetti, se qualcuno viene perseguito per legge, è chi è povero e cerca di migliorare il proprio magro tenore di vita che finisce in galera. Le operazioni su larga scala continuano nell'impunità".

Il rapporto afferma che i proventi illeciti che provengono dal taglio illegale del legname devono essere presi di mira e che le normative anti-riciclaggio e di confisca dei beni sono strumenti importanti per combattere il disboscamento, la corruzione e il crimine organizzato.

Il rapporto indica anche le stime di discoscamento abusivo sulla percentuale complessiva di taglio di legname in 17 paesi, tra cui Bolivia, Myanmar e Vietnam.

In circa due terzi dei paesi esaminati, il taglio illegale copre almeno il 50% della produzione di legname. In Indonesia tra il 70 e l'80%. In Bolivia l'80%, in Cambogia il 90%.

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