Da Il Resto del Carlino del 27/11/2005
Originale su http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/art/2005/11/27/5392743

REFERENDUM

La Svizzera boccia gli Ogm in agricoltura

Il 55,7% degli svizzeri si è pronunciato contro la moratoria che impedirà agli agricoltori di coltivare piante geneticamente modificate o allevare animali transgenici

Ginevra, 27 novembre 2005 - Gli svizzeri hanno approvato a maggioranza il divieto per cinque anni dell'utilizzazione degli organismi geneticamente modificati (Ogm) in agricoltura.

Lo si apprende dai risultati ufficiali del referendum nazionale. Sulla base del conteggio dei voti, il 55,7% degli svizzeri si è pronunciato a favore della moratoria che impedisce agli agricoltori elvetici di coltivare piante geneticamente modificate o di allevare animali transgenici per cinque anni. Il 44,3% si è invece pronunciato contro il provvedimento.

Il testo è stato approvato a larga maggioranza anche dai diversi cantoni svizzeri, confermando la vittoria del "si". Per passare in via definitiva, il referendum di iniziativa popolare doveva infatti ottenere anche la maggioranza dei voti in oltre la metà dei 26 cantoni di cui si compone la Confederazione. Il referendum di oggi sancisce così un'inasprimento delle attuali leggi che già limitano il ricorso agli Ogm.

La consultazione odierna è una iniziativa di ecologisti, gruppi di sinistra, accociazioni di agricoltori e consumatori che ritengono che le attuali leggi sugli Ogm siano insufficienti. "Questo scetticismo sull'utilizzo di piante geneticamente modificate è distribuito in modo abbastanza uniforme su tutto il paese", ha commentato il ministro della Giustizia, Joseph Deiss.

"Prendiamo atto di questa volontà di avere un'agricoltura vicina alla popolazione, un'agricoltura più distante dai prodotti di massa. È una lacuna sulla quale ci impegniamo anche nel quadro dell'Omc, e se riusciremo ad avere successo ciò rimane da dimostrare".

"La popolazione non vuole Ogm nel piatto, per cui noi non li vogliamo nei nostri campi", ha dichiarato all'emittente nazionale elvetica Tsr, Luc Barthassat, deputato del partito cristiano-democratico e viticoltore di professione. "Chiediamo un po' più di tempo perchè gli studi in corso possano essere completati per avere risultati più affidabili sulle conseguenze degli Ogm sull'ambiente", ha spiegato Barthassat.

Il governo svizzero, da parte sua, ha affermato che il testo sottoposto a referendum, respinto dal parlamento, avrebbe pochi effetti pratici sull'agricoltura, la ricerca o le importazioni, già sottoposti a severe limitazioni. La legge attualmente in vigore nella Confederazione vieta l'utilizzo di Ogm per gli animali domestici e prevede un lungo processo di test prima di autorizzare l'impiego di piante geneticamente modificate.

Ad oggi nessuna richiesta di utilizzo di Ogm è stata depositata in Svizzera. Gli industriali si sono pronunciati contro la moratoria , ritenendo che avrà conseguenze negative sulle imprese elvetiche di biotecnologie. Alcuni ricercatori hanno obiettato che il settore della ricerca sugli Ogm in patria risulterebbe penalizzato. Secondo Isabelle Chevalley, membro del partito Ecologia "la moratoria non avrà effetti sulla ricerca". Il dispositivo sottoposto a referendum "mira unicamente ad impedire la presenza degli Ogm nei campi", ha aggiunto.

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