Da Ansa del 06/09/2006
Originale su http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/mondo/200609061741340417...

Ambiente: Amazzonia, disboscamento diminuisce 11% in un anno

SAN PAOLO - Il ritmo del disboscamento nell'Amazzonia brasiliana e' calato dell'11% negli ultimi dodici mesi, grazie alla prevenzione del governo Lula e al calo del prezzo della soia. Tra l'agosto del 2005 e il luglio del 2006 (l'anno equatoriale amazzonico), il disboscamento nei nove stati che compongono l'Amazzonia brasiliana e' ammontato a poco meno di 11 mila chilometri quadrati di foresta: un'enormita', equivalente secondo le ong ambientali a tre milioni di camion di tronchi, ma pur sempre una netta flessione rispetto alla crescita del decennio precedente e una continuita' della flessione dell'anno 2004-2005. ''Al contrario delle valutazioni fatte da molti pessimisti, la riduzione registrata l'anno scorso non e' stato un episodio isolato - ha dichiarato il ministro dell'Ambiente Marina Silva - Rappresenta una risposta alla politica di stretto controllo governativo varata negli ultimi anni''. Negli ultimi due anni, le autorita' hanno sgominato varie organizzazioni clandestine di contrabbando di legname, hanno arrestato funzionari pubblici corrotti a loro servizio e hanno rafforzato molto i controlli nelle aree piu' remote e devastate. L'anno ha fatto pero' registrare un calo soprattutto perche' il Mato Grosso, lo stato grande responsabile per la devastazione, questa volta ha ridotto del 34% nella deforestazione, grazie anche alla fine del boom della soia, le cui piantagioni hanno divorato i tre quarti della foresta originaria. In compenso, altri stati hanno accelerato nettamente il disboscamento, come il Maranhao (il peggiore di quest'anno, con un aumento di venti volte) e la Roraima (+ 700%). Ecco perche' gli ambientalisti non esultano, anzi si dichiarano piuttosto preoccupati. ''I dati indicano chiaramente che il problema e' strutturale, e non un fenomeno di congiuntura - ha affermato l'italiano Roberto Smeraldi, direttore di 'Amici della Terra' - Se con tutte le iniziative e gli sforzi del governo e la crisi della soia abbiamo lo stesso avuto numeri del genere, si puo' dedurre che solo un terzo del disboscamento ha cause variabili, mentre il restante e' endemico e strutturale, e proviene da cause profonde e difficilmente sradicabili, come la mancanza di un catasto affidabile e rispettato per l'Amazzonia''.

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