Da Diario del 13/09/2006
Originale su http://www.diario.it/?page=wl06091300

Do not support

La Commissione Intelligence americana stila le sue conclusioni sull'Iraq in 362 pagine. Saddam non aveva armi di distruzioni di massa, rapporti con al Qaeda e affari col Niger. Sono solo alcuni degli elementi che emergono dagli studi di una commissione a maggioranza repubblicana
Nei giorni scorsi, sono stati pubblicati due lunghi report sull’Iraq. Sono il frutto di due anni di lavoro della Commissione Intelligence, a maggioranza repubblicana, del senato americano. Affermano che i dati emersi al termine della guerra smentiscono, in molto casi, i rapporti precedenti. Il che significa, e cerifica - che l'amministrazione Bush non ha detto la verità su Saddam.

Quel “postwar” citato nel titolo di uno dei rapporti è stonato rispetto al coro delle notizie che giungono dall’Iraq. I 60 cadaveri ritrovati questa mattina a Baghdad, l’autobomba allo stadio che ha fatto 14 morti e oltre 60 feriti e i due soldati americani uccisi lasciano pensare a tutto tranne che a una situazione “post” bellica.

Le conclusioni della Commissione sono forti. Il segretario di Stato americano Condoleezza Rice ha prontamente ribadito che Saddam possedeva armi di distruzione di massa. E il portavoce della Casa Bianca Tony Snow ha aggiunto che “Il rapporto non contiene nulla di nuovo”.

Ma andando a guardare, fra i vari omissis, quella lunga sequenza di “do not support” non è priva di significato.
Il primo documento, lungo 151 pagine, intitolato Postwar findings about Iraq wmd programs and links to terrorism and how they compare with prewar assessments, è dedicato alle armi di distruzione di massa e ai legami intrattenuti dal regime di Saddam Hussein con il terrorismo islamico. Sette volte c'è scritto che i dati attuali "Do not support" le conclusioni del Nazional Intelligence Estimate del 2002.

Ossia non ci sono conferme che l’Iraq:
- stesse ricostruendo il suo programma nucleare;
- usasse i tubi di alluminio per il programma nucleare;
- stesse tentando di procurarsi uranio in Africa;
- avesse armi biologiche;
- avesse o stesse sviluppando strutture mobili per la produzione di agenti chimici;
- avesse armi chimiche o che stesse sviluppando l’industria chimica per la produzioni di armi chimiche;
- avesse un programma di aerei per spargere agenti chimici.

Tutti fatti che Bush e i suoi (Rumsfeld, Cheney, Rice, Wolfowitz e Colin Powell) avevano garantito come certe agli americani, ripetendole fino alla nausea prima della guerra.

Nella seconda sezione dedicata ai rapporti con al Qaeda, la Commissione sostiene che Saddam rifiutò ogni forma di aiuto all’organizzazione di bin Laden. Sostiene inoltre che il Rais riteneva i terroristi una minaccia per il suo regime. Inoltre non esiste nessuna prova che Saddam volesse usare gruppi terroristici per colpire gli Stati Uniti.

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