Da Punto Informatico del 02/02/2006
Originale su http://www.punto-informatico.it/p.asp?i=57652

La carta stampata muove contro Google News

L'Associazione Mondiale dei Giornali si scaglia contro i motori di ricerca e richiede il pagamento di ogni singola riga di testo riportata dai servizi d'indicizzazione delle news

di Tommaso Lombardi

Londra - L'Associazione Mondiale dei Giornali, gigantesca organizzazione che rappresenta oltre 18mila testate, dichiara guerra ad Internet. Il mirino è puntato contro i motori di ricerca che propongono servizi d'indicizzazione ed aggregazione delle notizie, come ad esempio Google e Yahoo!.

"Il loro modello di business è basato sullo sfruttamento gratuito dei contenuti che produciamo", attaccano i portavoce dell'AMG. I rappresentanti dell'editoria periodica esigono il pagamento delle notizie che i motori di ricerca spesso forniscono sotto forma di deep link. "Google e Yahoo non sono affatto dei benefattori che vogliono liberare l'informazione", dice il presidente dell'AMG Gavin ÒReilly, "ma fanno alle news ciò che Napster ha fatto alla musica d'autore".

ÒReilly usa parole fortissime: "L'ironia della sorte vuole che questi motori di ricerca esistano semplicemente perché capitalizzano sui prodotti dei media tradizionali". Le preoccupazioni dell'AMG sono motivate soprattutto dal vento di crisi che sembra aver paralizzato la crescita dell'editoria stampata.

Qualcuno teme perciò che l'editoria possa seguire le orme dell'industria discografica ed inizi una gigantesca diatriba legale per ottenere compensi e risarcimenti dalle aziende online.

ÒReilly esorta gli editori e gli operatori della carta stampata a non trascurare le potenzialità della Rete: "Abbiamo ignorato Internet troppo a lungo", sostiene, "ma ci sono ancora tante, tantissime opportunità di crescita da esplorare". "Non rappresentiamo un'industria morente", conclude, "e siamo confortati dal fatto che la diffusione di Internet, solitamente, indica contemporaneamente un'ottima diffusione dei quotidiani".

L'attacco contro Google e simili viene visto da molti come una contraddizione in termini, perché i motori di ricerca sono fondamentali per qualsiasi impresa online di carattere commerciale. L'indicizzazione e la ricerca dei contenuti, arricchita dall'ipertestualità del web, rappresentano il vero potenziale dei cosiddetti nuovi media, osservano alcuni analisti. Investire in Internet senza lasciare che i motori di ricerca svolgano la loro opera equivale, in ultima istanza, a non volere affatto utilizzare Internet.

L'atteggiamento ostile dei media tradizionali nei confronti della Rete non è una cosa nuova: l'assalto dell'AMG fa eco alle pretese di Agence France Presse, l'agenzia d'informazione francese che accusò Google di violare il diritto d'autore attraverso il servizio Google News. La battaglia tra editori tradizionali e aggregatori di informazione è stata paventata per anni. Ora è iniziata ufficialmente.

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