Da WEEK.it del 20/04/2006
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Tecnologie wireless contro il digital divide

Gli standard in fase di sperimentazione aprono il dibattito sugli aspetti normativi e le possibili applicazioni per offrire un accesso a banda larga a tutti i cittadini

di Angela Rossoni

Entro il 2007 nel mondo ci saranno 1,7 miliardi di utenti di reti wireless. Secondo Skylight Research, il mercato delle apparecchiature mobili dovrebbe crescere fino a oltre 3 miliardi di dollari entro il 2009. Un’indagine condotta da Senza Fili Consulting, invece, rivela che entro il 2010 saranno oltre 15,4 milioni gli utenti Wi-Max, per un giro d’affari complessivo di 16,5 miliardi di dollari.

Anche per il Voice over Ip (vedi anche a pag. 6 e 7) è prevista una crescita esponenziale: nel 2005 sono state installate nel mondo 22,3 milioni di linee telefoniche tradizionali contro 24,6 milioni di linee Ip. Gli esperti sostengono che, entro il 2007, il 75% del traffico voce passerà su Ip. Parallelamente cresce l’attenzione sull’infomobilità: il 50% dei dispositivi mobili venduti nel 2005 sono dedicati alla navigazione.

Non è un caso, quindi, che anche nel nostro Paese si parli sempre più di normative, tecnologie emergenti e applicazioni wireless per colmare il «digital divide». L’Unione Europea, per esempio, si è imposta come obiettivo prioritario l’assicurare l’accesso alla banda larga per tutti: una grossa sfida dato che occorre conciliare le esigenze di ben 25 Paesi.


INTERNET SENZA CAVI PER TUTTI

«Tutto il mondo si sta accorgendo dei vantaggi della tecnologia WiMax, sia per applicazioni commerciali, sia per colmare il digitale divide», commenta Roger Dorf, Ceo e president di Navini Network, in Italia per il VI Wlan Business Forum 2006. Oggi fornire servizi d’accesso a larga banda per l’ultimo miglio è una delle grandi sfide tecnologiche per l’industria delle Tlc. Anche se le connessioni via cavo e Dsl hanno assicurato la banda larga a un grande numero di utenti, e «anche se l’Umts potrebbe rispondere alle esigenze della maggiore connettività possibile, WiMax è una soluzione migliore per la trasmissione dei dati», aggiunge Dorf.

Con la diffusione delle tecnologie Software-Defined-Radio - in cui un software può decidere di volta in volta la frequenza di trasmissione per le reti wireless e per i terminali degli utenti - per WiMax cade anche l’ostacolo legato alle possibili interferenze. Senza trascurare i fattori economici: in passato il regime di monopolio consentiva alle compagnie telecom d’imporre tariffe alte, con WiMax, invece, non è necessario allocare le frequenze. Il passaggio dai sistemi attuali al nuovo standard può avvenire senza alcuna interruzione di servizio e senza installazioni particolari di hardware. Inoltre, WiMax è in grado di portare la connettività Internet ad alta velocità in aree scoperte e in zone rurali a costi contenuti, risolvendo il problema dell’ultimo miglio.

Navini, infatti, con la serie di prodotti RipWave, offre una soluzione completa a basso costo di tipo WiMax per reti d’accesso wireless, in grado di supportare i servizi Internet ad alta velocità di tipo portatile (ossia nomadico). La soluzione assicura prestazioni elevate in termini di data rete e copertura a costi confrontabili con le reti Dsl e consente il collegamento senza distanza di visibilità (non line of sight). Fa uso della tecnologia Mcsb (Multi-Carrier Synchronous Beamforming), grazie alla quale le stazioni base possono variare in modo dinamico la velocità di trasmissione sia down­link (verso l’utente) sia uplink (verso la centrale di commutazione), per massimizzare l’uso della banda in base al traffico sulla rete. Un’infrastruttura che consente d’installare reti di grandi dimensioni con anche 250 abbonati per ciascuna stazione base, pur garantendo un data rate medio di 4 Megabyte al secondo, come una buona connessione Adsl.


LE APPLICAZIONI INNOVATIVE CHE SONO STATE PREMIATE

Nel corso dell’edizione del Wlan Business Forum di quest’anno è stato anche assegnato il «Wireless Trials Award», un premio per le sperimentazioni di tecnologie senza fili in ambito pubblico finalizzate a colmare il digital divide. Premio che è andato al gruppo Infracom che, in collaborazione con Siemens, Selex, Amtek e Multilink (operatore telecom che fa parte del gruppo Infracom stesso), ha messo a punto una rete a banda larga per i servizi telematici della Provincia di Firenze. L’intervento comporta l’installazione di fibra ottica per circa 179 km, la realizzazione di 23 nuovi PoP (punti d’accesso alla dorsale provinciale) e il ricorso alle tecnologie Hiperlan e Wi-Fi e ai ponti radio Sdh (Synchronous Digital Hierarchy) e Pdh (Plesiochronous Digital Hierarchy). Fra gli altri progetti in concorso figuravano la realizzazione di una rete a banda larga in tecnologia Hiperlan per 77 comuni della provincia di Brescia; la prima rete comunale Wi-Fi a Fuscaldo, in Calabria; la creazione di reti wireless ospedaliere nella provincia di Messina; la rete Internet a banda larga nel Palazzo di giustizia di Foggia.

Selex Communications, nell’ambito della sperimentazione promossa dal ministero delle Comunicazioni, è stata accreditata per testare le proprie soluzioni WiMax a 3,5 GHz nella provincia di Parma e a L’Aquila. Selex Communications, che fa parte del gruppo Finmeccanica ed è Principal Member del WiMax Forum, ha collaborato con diverse aziende e istituzioni fra cui la Regione Emilia Romagna, la Provincia di Parma, l’Università di Parma e l’azienda multiutility di Parma Enia, l’Università dell’Aquila e Fastweb.


LOGISTICA SENZA FILI IN SICUREZZA

Alla stessa manifestazione Psion Teklogix ha tenuto il Mobile Show, una dimostrazione animata per dimostrare come possono svolgersi in una normale giornata di lavoro le operazioni di lettura di tag Rfid, i processi d’identificazione biometrica, l’acquisizione intelligente delle immagini, l’inserimento di ordini in modalità vocale, la ricezione e lo stoccaggio di merci in magazzino.

Un’interessante applicazione è nel controllo dei passaporti elettronici prima dell’accesso all’area d’imbarco negli aeroporti. L’Unione Europea è impegnata da circa un anno a introdurre il passaporto elettronico con prelievo delle impronte digitali, come prescritto dall’Icao (International Civil Aviation). La soluzione Workabout Pro proposta da Psion per questa applicazione combina funzionalità Rfid e Bluetooth con un lettore biometrico delle impronte digitali. Il terminale è dotato di touchscreen e integra un processore Intel XScale Pxa 255 da 400 MHz con 64 Mbyte di memoria flash e 128 Mbyte di memoria Sdram. Può essere dotato di un convertitore Ocr per il riconoscimento dei caratteri; la durata delle batterie è garantita per 8 ore anche con la funzione Wi-Fi attiva.


CHE VUOL DIRE?

WLAN
Hiperlan, il Wi-Fi europeo
Alternativa agli standard Ieee 802.11 (ossia Wi-Fi), definita dall’European Telecommunications Standards Institute (Etsi) www.etsi.org/etsi_radar/cooking/rub1/hiperlan2_a.htm.

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