Da La Repubblica del 16/11/2004

Torino, eccezionali risultati su 4 malati di sclerosi laterale amiotrofica. Cellule del midollo osseo innestate in quello spinale hanno di fatto bloccato il male

"Così si sconfigge la sclerosi" nuova speranza dalle staminali

La sperimentazione è durata due anni I risultati saranno pubblicati su "Lancet"
Ha partecipato ai test anche Luca Coscioni, presidente dei radicali Ottimismo dei medici

di Alberto Custodero

TORINO - «I muscoli delle gambe sono cresciuti, sono più tonici e forti. Non sono certo guarita, né ho ripreso a camminare. Ma sono migliorata: stabilizzare una malattia come la sclerosi laterale amiotrofica è già un successo». La Sla ha colpito Claudia nel pieno della sua gioventù: 7 anni fa, quando aveva appena vent´anni. Nel 2002 la donna, insieme a altre sei persone nelle sue stesse condizioni (fra cui il presidente dei radicali Luca Coscioni), è stata sottoposta a Torino a una sperimentazione di frontiera unica al mondo allora autorizzata solo dal comitato etico regionale e oggi avallata anche dall´Istituto superiore di sanità. Si tratta dell´innesto di cellule staminali nel midollo spinale dopo essere state prelevate dal midollo osseo e moltiplicate ed espanse in laboratorio. A 24 mesi da quella coraggiosa ricerca che ha inevitabilmente scatenato un vespaio di polemiche, sono ora noti i primi risultati che saranno annunciati nelle prossime settimane su Lancet. "Repubblica" è in grado di anticiparli. In quattro di quei 7 pazienti (fra questi Claudia e Coscioni), la malattia ha rallentato la sua progressione mortale. La Sla e il suo meccanismo di degenerazione dei moto-neuroni del cervello e del midollo spinale si sono bloccati.

È ancora troppo presto per parlare di guarigione, i numeri, del resto, sono troppo esigui perché siano statisticamente significativi. Ma i tre medici piemontesi autori della sperimentazione, la neurologa Letizia Mazzini (dell´Università di Novara), l´onco-ematologa Franca Fagioli del Regina Margherita e il neurochirurgo delle Molinette Riccardo Boccaletti, non hanno potuto tacere la verità. E cioè che «è stato notato un significativo rallentamento del declino lineare delle capacità vitali di 4 dei 7 pazienti 24 mesi dopo il trapianto delle cellule staminali mesenchimali». Va detto che, parallelamente alla sperimentazione su sette persone, ne è stata condotta una analoga su un animale dal neuro-anatomo-patologo Alessandro Vercelli. Un topolino malato di Sla ha subito lo stesso trapianto di staminali e i risultati sono stati simili: anche sulla cavia sono stati registrati miglioramenti.

L´impiego di queste cellule è talmente agli albori che nessuno può dire, oggi, per quali misteriosi meccanismi la malattia degenerativa abbia subito una battuta d´arresto su quei 4 malati. Al momento sono possibili solo ipotesi. Eccone alcune: le cellule innestate potrebbero produrre fattori di crescita nervosi che sostengono le cellule malate e ne rallentano la degenerazione. Oppure l´effetto positivo potrebbe essere dovuto al cambiamento del micro-ambiente cellulare diventato più ricco di neuro-trasmettitori. Tutte teorie da verificare. Quel che i ricercatori piemontesi sono in grado di affermare con certezza è che «le cellule mesenchimali sono sicure ed efficaci sui pazienti», per cui la sperimentazione può proseguire su un numero sempre maggiore di malati. «Su un campione al momento limitato - ha precisato Enrico Garaci, presidente dell´Istituto superiore di sanità - E mantenendo la massima cautela».

Sullo stesso argomento

Articoli in archivio

Derma ed epidermide innestati su 13 pazienti con gravi lesioni. Interventi presso la cattedra di Chirurgia plastica della Sapienza
Pelle nuova creata in laboratorio primo impianto al mondo in Italia
E la ricostruzione della mammella senza ricorrere alla protesi potrebbe diventare possibile con la coltivazione di cellule grasse
su La Repubblica del 01/03/2006
Molti nel suo paese sono convinti che lo scienziato, che aveva clonato il primo cane, non doveva dimettersi per questa irregolarità etica
Corea, si dimette il "guru" delle staminali
Il professor Hwang aveva usato cellule "offerte" dalle sue collaboratrici
di Federico Rampini su La Repubblica del 25/11/2005
 
Cos'� ArchivioStampa?
Una finestra sul mondo della cultura, della politica, dell'economia e della scienza. Ogni giorno, una selezione di articoli comparsi sulla stampa italiana e internazionale. [Leggi]
Rassegna personale
Attualmente non hai selezionato directory degli articoli da incrociare.
Sponsor
Contenuti
Notizie dal mondo
Notizie dal mondo
Community
• Forum
Elenco degli utenti

Sono nuovo... registratemi!
Ho dimenticato la password
• Sono già registrato:
User ID

Password
Network
Newsletter

iscriviti cancella
Suggerisci questo sito

Attenzione
I documenti raccolti in questo sito non rappresentano il parere degli autori che si sono limitatati a raccoglierli come strumento di studio e analisi.
Comune di Roma

Questo progetto imprenditoriale ha ottenuto il sostegno del Comune di Roma nell'ambito delle azioni di sviluppo e recupero delle periferie

by Mondo a Colori Media Network s.r.l. 2006-2021
Valid XHTML 1.0, CSS 2.0