Da La Stampa del 29/12/2003
Originale su http://www.lastampa.it/_web/_INTERNET/copyfight/archivio/copyfight0312...

Telefonate ed email: bisogna conservare i dati per 5 anni

Un decreto del consiglio dei ministri raddoppia i tempi di archiviazione delle attività di comunicazione telematica. Soddisfazione della direzione Antiterrorismo, ma il Garante parla di schedatura dei cittadini

di Stefano Porro

Da qualche giorno siamo tutti più sorvegliati. Lo scorso 23 dicembre il governo ha varato un decreto legge che obbliga i gestori di traffico telefonico e i provider che forniscono accesso a Internet a conservare la memoria del traffico generato dai loro utenti per un periodo non inferiore a 5 anni. Un profluvio di dati relativi a telefonate, sms ed email inviati o ricevuti, e persino ai siti che visitiamo, sarà d'ora in poi accuratamente archiviato per essere messo a esclusiva disposizione dei magistrati che indagano su reati di eversione e di criminalità organizzata.

Soddisfazione per il provvedimento è stata espressa dal pm Pietro Saviotti, titolare dell'inchiesta sulle nuove Brigate Rosse, secondo il quale la normativa faciliterà il lavoro di indagine della magistratura, soprattutto nel campo dell'anti-terrorismo. Il decreto infatti recepisce le richieste avanzate tempo fa dalla Direzione nazionale antimafia e dai distretti antiterrorismo che potranno investigare su dati e comunicazioni effettuate in un periodo di 60 mesi.

Nonostante il ministro della Giustizia Castelli abbia precisato che il monitoraggio delle attività compiute su Internet riguarda solo i dati esterni (orario di connessione, mittente e destinatario delle email) e non i contenuti (il corpo del messaggio o gli allegati), il garante della privacy Stefano Rodotà paventa il rischio di una fascicolazione sociale dei cittadini. "La posta elettronica e i dati sulla navigazione di Internet contengono informazioni sensibili attraverso cui è possibile ricostruire le preferenze delle persone, conoscere qual è il loro stato di salute o credo politico, e addirittura indagare sulle loro relazioni sociali" precisa Rodotà. "Basta analizzare quali siti frequento o a chi scrivo email con maggiore frequenza per tracciare un mio profilo di base.

In questo modo si trasformano i cittadini in potenziali sospetti". Di tutt'altro parere il ministro dell'Innovazione Tecnologica Lucio Stanca che ha definito la nuova normativa una "soluzione bilanciata tra l'esigenza prioritaria della libertà e della privacy individuale ed i problemi della sicurezza che, in alcuni momenti critici, è funzionale all'esercizio della libertà". La patata bollente passa a questo punto ai provider, i quali dovranno affrontare ingenti investimenti per gestire le nuove metodologie di archiviazione.

Secondo Daniele Manini, responsabile dell'associazione di categoria Assoprovider, "è tecnologicamente impossibile soddisfare le richieste del governo. Al giorno d'oggi 24 milioni di italiani usano Internet. Se ipotizziamo che ciascuno di questi riceva (solo) 1 megabyte di posta al giorno, la conservazione di questo traffico per 5 anni genererebbe un archivio di circa 80 milioni di CD-Rom.

Una massa di dati impossibile da gestire". La polemica è più che mai aperta, e c'è da giurare che non si placherà facilmente. Al Parlamento toccherà il difficile compito di stabilire un equilibrio tra la necessità di garantire protezione e sicurezza ai cittadini senza intaccarne l'inviolabile diritto alla libertà e alla segretezza della comunicazione, così come sancito dall'art. 15 della Costituzione. Altrimenti, l'anno nuovo si aprirà sotto l'egida del Grande Fratello.

Sullo stesso argomento

Articoli in archivio

di Michele Serra su La Repubblica del 10/06/2004
Usa, Grande fratello contro «opinioni ostili»
L'iniziativa del ministero della Sicurezza nazionale per individuare i media e i giornali nemici nel mondo
di Ennio Caretto su Corriere della Sera del 04/10/2006

News in archivio

Privacy: mano pesante del garante contro il marketing telefonico
Verranno rafforzate le indagini e inasprite le sanzioni
su ITNews del 28/12/2006
 
Cos'� ArchivioStampa?
Una finestra sul mondo della cultura, della politica, dell'economia e della scienza. Ogni giorno, una selezione di articoli comparsi sulla stampa italiana e internazionale. [Leggi]
Rassegna personale
Attualmente non hai selezionato directory degli articoli da incrociare.
Sponsor
Contenuti
Notizie dal mondo
Notizie dal mondo
Community
• Forum
Elenco degli utenti

Sono nuovo... registratemi!
Ho dimenticato la password
• Sono già registrato:
User ID

Password
Network
Newsletter

iscriviti cancella
Suggerisci questo sito

Attenzione
I documenti raccolti in questo sito non rappresentano il parere degli autori che si sono limitatati a raccoglierli come strumento di studio e analisi.
Comune di Roma

Questo progetto imprenditoriale ha ottenuto il sostegno del Comune di Roma nell'ambito delle azioni di sviluppo e recupero delle periferie

by Mondo a Colori Media Network s.r.l. 2006-2022
Valid XHTML 1.0, CSS 2.0